Delle varie epoche storiche, Tropea conserva consistenti tracce nel suo centro storico, uno dei più caratteristici della Calabria. E’ il comune più piccolo per estensione del Vibonese, al centro tra i golfi di Gioia e di S. Eufemia.
Per la sua bellezza paesaggistica e urbanistica è meta di decine di migliaia di visitatori, provenienti da ogni parte del mondo, i quali si soffermano ad ammirare le severe dimore nobiliari, i decorosi palazzetti (sec. XVI-XVII) dai grandi portali in granito o pietra tufacea e balconi in ferro battuto. Tropea è un centro balneare fra i più celebri è può meritare il titolo di “capitale delle vacanze”, perché il suo mare, le sue bianche spiagge, attrezzate con stabilimenti balneari, villaggi turistici e ricettività alberghiera, possono competere degnamente con quelle delle più rinomate stazioni turistiche. Un alto scoglio legato alla terraferma, Santa Maria dell’Isola, è visibile nel suo splendore da una terrazza in Corso Vittorio Emanuele, che da quaranta metri domina la costa. Questo Santuario, un tempo monastero benedettino, insieme alla Cattedrale normanna dedicata all’Assunta, ricostruita nel 1163, alla Chiesa di San Francesco D’Assisi del XIII secolo, ricostruita nei Seicento, alla Chiesa quattrocentesca dell’Annunziata, a quella dei Liguorini, del Rosario, del Carmine, di San Francesco di Paola, edificata nel 1543, hanno conservato qualcosa dei caratteri architettonici d’origine e soprattutto conservano all’interno numerosissime opere d’arte.Via Boiano è la più suggestiva delle strade della città vecchia, lungo la quale troviamo Villa Braghò, una delle tante dimore patrizie; affianco ad essa citiamo il Palazzo Toraldo di Francia, eretto sul sito dell’antico castello, che conserva un prezioso archivio ed una raccolta privata di epigrafi cristiane del IV-V secolo, consultabile su richiesta. Qui vi nacque Pasquale Galluppi (1770-1846), uno dei più grandi pensatori della Calabria.  |